Gareggiare non è facile

Entrando in un palazzetto si incrociano gli sguardi di chi a distanza di breve tempo andrà su un tatami e cercherà di esprimere quello che è, quello che fa almeno tre o quattro sere a settimana e quello che vorrebbe essere. Gareggiare non è mai facile in quanto ci si pone degli obiettivi, e quando succede, le cose sono due: o si rispettano o non si rispettano. Ovviamente quest’ultimi cambiano da persona a persona e vanno sempre gestiti in serenità e franchezza, perchè sono la base per un processo di crescita che non può essere reso banale generalizzandolo.

Nel concreto chi si appresta a mettere sul piano agonistico una parte del suo Jiu Jitsu deve prendere in considerazione questi fattori:

  • I propri obiettivi per l’evento sportivo in questione.
  • Come intende raggiungere questi obiettivi.
  • L’atteggiamento nei riguardi di se stesso, per esempio come si giudica la propria preparazione , la propria consapevolezza e le proprie sensazioni.
  • L’atteggiamento nei riguardi dei compagni di squadra.

Attraverso queste poche considerazioni lo stress sarà gestito e la prestazione sarà sicuramente migliore. Attenzione: non è una cosa immediata ma è una processo che va allenato tanto come la preparazione fisica e tecnica e vi porterà ad avere dei vantaggi:

  • Creano attenzione focalizzata
  • Creano energia
  • Creano, a lungo termine, anche la volontà di continuare ad andare avanti
  • Creano l’opportunità per un nuovo apprendimento.A noi piace pensare che ogni cosa che viene fatta deve portare anche una crescita personale, una certa maturità che poi sarà utile anche in altri ambiti perchè quando lo spirito si rafforza è una conquista che niente vi può togliere.

 

Francesco

Gli articoli che scrivo sono frutto delle mie emozioni e spesso delle letture a cui mi appassiono. Non mancheranno quindi pensieri di scrittori che adoro come Trabucchi, Thoreau, Pasolini, Saramago, Zola, Marco Aurelio.