Meet the team. #3 JJC asd Esercito Alpini Paracadutisti

Per il nostro appuntamento con #meetheteam, questa volta tocca ad un progetto particolare, nato per amicizia nel 2014 e sviluppatosi negli anni, fino a quando Marco Saitta ha deciso di aprire un corso dentro una caserma militare (caserma Duca di Montorio veronese), aperto non solo ai figli di militari ma anche ai civili. Conosciamo quindi questa realtà.

 

Ciao Marco, presentati

Sono Marco Saitta, ho 39 anni ed ho iniziato la pratica delle arti marziali a 7 anni. Ho iniziato con il Judo, poi la Thai Boxe da adolescente, le arti marziali filippine ed i vari sistemi di difesa personale da adulto, per conoscere 6 fa il Jiu Jitsu. 6 Anni fa Luca e Francesco hanno varcato la soglia della nostra palestra, in caserma, per presentarci questa meravigliosa arte marziale. Sono sempre stato alla ricerca di un arte marziale efficace e finalmente, grazie a questi 2 ragazzi l’ho trovata.

Come mai hai deciso di aprire un corso di Jiu Jitsu in una caserma militare e come mai con JJC?

L’idea è nata per mantenere ed elevare prinicipalmente le capacità al combattimento del personale della base, pertanto è nato il corso per gli adulti.

Poi però abbiamo capito che si poteva fare qualcosa di ancora più utile per la comunità militare e cioè aprire un corso per i nostri figli. Da li a poco, complice il passa parola tra i banchi di scuola, ci siamo ritrovati il corso pieno di bambini, non solo figli di militari.

Chiaramente non ci si improvvisa insegnanti (figuriamoci con i bambini), pertanto ho chiesto ai miei 2 maestri di seguirmi nella formazione.

Per un appartenente alle forze armate, sapere il Jiu Jitsu è di grande aiuto. Spiegaci il perchè.

Principalmente perchè il Metodo di Combattimento Militare che è adottato dall’Esercito Italiano, utilizza molte tecniche provenienti dal Jiu Jitsu. Inoltre, poichè nella nostra arte marziale si insegna a rendere un opponente non più in grado di offenderci, tramite leve e strangolamenti, questa si adatta benissimo ad un eventuale suo utilizzo in situazioni operative in cui, un l’aggressore deve essere “contenuto”.

Il tuo focus maggiore è nel corso bambini, che ha avuto un grande successo in termini di numeri e di qualità tecnica. Qual’è il segreto?

Beh, non credo ci sia un segreto. Una cosa che penso si trovi qui nei nostri corsi è la serenità ed il sorriso di chi sta bene insieme. La disciplina è una componente importantissima nell’insegnamento ai bambini, ma deve essere fatta con il sorriso. Il programma che insegno, ovviamente è creato e testato da Luca e Francesco da tanti anni di esperienza; io ci metto solo la passione.

Credo che parte di questo successo sia dato proprio dalla passione che trasmetto quando insegno; sono sempre stato convinto che inegnare è principalmente motivare. Chi insegna senza trasmettere motivazione, sta solo spiegando cose che non verranno mai veramente recepite.

Come organizzi la tua formazione e come ti alleni, per poter rimanere sempre competitivo, in termini di insegnamento? Parlaci di questo aspetto anche dal tuo punto di vista personale. 

La mia formazione avviene tramite i miei maestri, attraverso lezioni di gruppo, ma soprattutto le lezioni private. Quando ho deciso di aprire il corso per i bambini ho affiancato Francesco in diverse occasioni e ho frequentato un corso di formazione con la FIGMMA.

Mi alleno 6 giorni alla settimana, curando non solo il mio Jiu Jitsu, ma anche il condizionamento fisico e mi piace partecipare ai seminari che vengono organizzati con i grandi del Jiu Jitsu, sia italiani sia brasiliani.